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	<title>Il sito di Roberta - Cucito creativo, piante e giardino. &#187; Cinema</title>
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	<description>Piante, pensieri, arredamento country, viaggi, letture.</description>
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		<title>&#8220;The help&#8221; di Tate Taylor</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 22:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo tante peripezie sono riuscita a vedere questo film ingiustamente proiettato per soli 7 giorni nei multisala vicino casa e relegato, troppo rapidamente, in un solo cinema in tutta Roma! La storia è ambientata nella città di Jackson, Mississippi, nei...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tante peripezie sono riuscita a vedere questo film ingiustamente proiettato per soli 7 giorni nei multisala vicino casa e relegato, troppo rapidamente, in un solo cinema in tutta Roma!</p>
<p>La storia è ambientata nella città di Jackson, Mississippi, nei primi anni &#8217;60. In quel periodo, a 100 anni dalla guerra di secessione (vedi Via col vento), tutte le famiglie &#8220;bene&#8221; avevano una cameriera di colore che si occupasse delle pulizie, di cucinare e di crescere i figli!</p>
<p>&#8220;Nessuna bambina dovrebbe mettere al mondo bambini&#8221; è quello che ci premette una delle cameriere protagoniste, Aibileen (Viola Davis), ma è quello che purtroppo succede a cascata in un gruppo di ragazze viziate che mascherano con beneficenza e religiosità, azioni perfide e violente.</p>
<p>Tutto è silente fino a quando Skeeter, una ragazza di 23 anni (cresciuta anche lei da una donna di colore) torna a casa dopo l&#8217;università: la sua diversità rispetto alle &#8220;amiche&#8221; spicca subito e mentre lei, nel tentativo di avvicinarsi al giornalismo, inizia a scrivere una rubrica di consigli domestici sul giornale locale, la preoccupazione delle sue amiche è solo quella di cercarle un marito. Il punto di svolta avviene proprio quando Skeeter chiede ad Aibileen di aiutarla nella rubrica. Trovandosi spesso in contatto, la ragazza comincia a vedere alcune situazioni con gli occhi della cameriera e questo scatena in lei la proposta indecente: raccontare la vita dal punto di vista di chi nasce sapendo di dover fare per forza la cameriera, sapendo di dover servire i &#8220;bianchi&#8221; e crescere i loro figli mentre i propri sono a casa cresciuti da chissà chi; ma questo prevede anche raccontare la verità dei soprusi subiti negli anni. Il muro di paura crolla piano piano, in seguito ad episodi violenti di razzismo, così molte altre donne di colore trovano il coraggio di raccontare le proprie esperienze, raccolte e pubblicate nel libro &#8220;The help&#8221;.</p>
<p>Nel film si alternano lacrime e risate ma tutte le attrici sono formidabili! Tra le buone, oltre al meraviglioso ruolo da Oscar di Minny Jackson (Octavia Spencer) ho veramente apprezzato ed amato il personaggio di Celia Footie (Jessica Chastain).</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Jessica-Chastain-e-Octavia-Spencer.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4252" title="Jessica Chastain e Octavia Spencer" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Jessica-Chastain-e-Octavia-Spencer.jpg" alt="" width="500" height="327" /></a></p>
<p>La stessa attrice era la moglie di Brad Pitt in &#8220;The tree of life&#8221; ed anche in quella occasione l&#8217;avevo trovata stupenda. In questo film ha un ruolo ingenuamente sexy (alla Billie di &#8220;Nata ieri&#8221;) che le dona molta tenerezza. La sua solitudine (le donne belle sono sempre molto sole!) e la sua bontà, sono fondamentali per il lieto fine del film!</p>
<p>La cattiva del film è, in particolare, Hilly Holbrook (Bryce Dallas Howard, la figlia di Ron!).</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Bryce-Dallas-Howard.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4253" title="Bryce Dallas Howard" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Bryce-Dallas-Howard.jpg" alt="" width="424" height="213" /></a></p>
<p>La sua perfidia passa senza filtri attraverso i suo meravigliosi occhi chiari ed il suo viso angelico: bravissima, stupenda.</p>
<p>Ho apprezzato anche la madre di Skeeter, Allison Janney, ma questa è una mia debolezza: era l&#8217;adorabile matrigna di Juno! <img src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":-)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Anche se il tema dei film è stato trattato più volte e quindi non spicca per originalità, il cast quasi totalmente femminile, è pazzesco. Ho adorato quelle vere case del Mississippi, perfette e animate da stupende carte da parati. Lo stesso vale per i meravigliosi coloratissimi vestitini!</p>
<p>Insomma, questo film si meritava un paio di settimane in più nelle sale per poter essere apprezzato da tutti.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Viola-Davis1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4265" title="Viola Davis" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Viola-Davis1.jpg" alt="" width="497" height="312" /></a></p>
<p>Uscita dal cinema, oltre ad una certa dose di rabbia, ho avuto una gran voglia di tornare bambina per poter stare tra quelle braccia cicciottelle, seduta su quella pancia cicciottella e sentire Aibileen ripetermi &#8221; Tu sei carina, tu sei brava, tu sei importante!&#8221;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/52UYjEs72tw?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" src="http://www.youtube.com/v/52UYjEs72tw?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:36:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; cosa ormai risaputa che uno scapolo in possesso di un vistoso patrimonio abbia bisogno soltanto una moglie. Questa verità è così radicata nella mente della maggior parte delle famiglie che, quando un giovane scapolo viene a far parte del...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; cosa ormai risaputa che uno scapolo in possesso di un vistoso patrimonio abbia bisogno soltanto una moglie. Questa verità è così radicata nella mente della maggior parte delle famiglie che, quando un giovane scapolo viene a far parte del loro vicinato &#8211; prima ancora di avere il più lontano sentore di quelli che possono essere i suoi sentimenti in proposito &#8211; è subito considerato come legittima proprietà di una o dell&#8217;altra delle loro figlie.&#8221;</p>
<p>Così inizia il secondo libro più famoso di Jane Austen. E quando le figlie da sposare sono ben 5, come nel caso della famiglia Bennet, la questione diventa una guerra aperta!</p>
<p>Le sorelle sono descritte nel peggiore dei modi dallo stesso padre :&#8221;Nessuna di loro vale molto&#8230;sono tutte sciocchine e ignoranti come le altre ragazze;  ma Lizzy è un po&#8217;più sveglia delle sue sorelle&#8221;.</p>
<p>Mr Bennet è un signore ironico, alla ricerca di un angolo di pace nella casa sempre piena di frastuono femminile e assolutamente succube delle isterie della moglie:&#8221;Ho un profondo rispetto dei tuoi nervi. Sono miei vecchi amici. Sono almeno vent&#8217;anni che te ne sento parlare&#8221;.</p>
<p>Mrs Bennet è quanto di più odioso si possa riassumere in un&#8217;unica persona. E&#8217; la mamma/suocera/sorella/zia che tutti sperano di non avere, incapace di gioire per gli altri e disposta a tutto pur di maritare le figlie e creare invidie intorno a sè. E proprio in questo personaggio l&#8217;autrice può esprimere al meglio la sua ironia.</p>
<p>Con queste premesse è facile pensare alla scorrevolezza delle pagine, soprattutto ora che sono in pieno <em>mood</em> Austeniano <img src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":-)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Tutto ruota di nuovo intorno agli incontri delle ragazze, in questo caso, con dei nuovi vicini. Mentre Mr Bingley verrà subito folgorato dalla bellezza di Jane, sarà più difficile per Mr Darcy, a causa del suo <em>orgoglio</em>, riconoscere &#8220;&#8230;la gioia infinita che possono dare due begli occhi nel volto di una donna graziosa&#8221;, quello di Elisabeth.</p>
<p>Mentre in &#8220;Ragione e sentimento&#8221;, le protagoniste sono colpite duramente dall&#8217;autrice per ciò che rappresentano, la razionalità (Elinor) e la passionalità (Marianne) nelle loro estremizzazioni che, in entrambi i casi, portano cattive conseguenze, in &#8220;Orgoglio e pregiudizio&#8221;, Austen è stata più clemente assegnando all&#8217;una, Jane, la bellezza e la bontà, mentre all&#8217;altra, Litz, l&#8217;intelligenza e previdenza (leggi<em> pregiudizio</em>): tutte le negatività sono invece riversate sugli altri componenti della famiglia, cugino compreso (secondo personaggio/sfogo per l&#8217;autrice: sono sicura che conoscesse una persona del genere vista l&#8217;assoluta credibile ipocrisia che lo distingue).</p>
<p>Per quanto riguarda la trasposizione cinematografica, ne ho trovate ben 2! Una versione del 1996 divisa in 6 puntate che presto gusterò (e, nel caso, consiglierò), che vede addirittura Colin Firth nel ruolo di Mr Darcy.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Colin-Firth-Orgoglio-e-pregiudizio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4039" title="Colin Firth, Orgoglio e pregiudizio" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Colin-Firth-Orgoglio-e-pregiudizio.jpg" alt="" width="500" height="331" /></a></p>
<p>L&#8217;altra, più immediata, è la versione del 2005 con Keira Knightley nel ruolo di Elisabeth. Tra gli altri attori famosi figurano la fantastica Judi Dench nel ruolo di Lady de Bourgh, Donald Sutherland in quello di Mr Bennet e Carey Mulligan (ricordate &#8220;<a href="http://www.ilsitodiroberta.com/an-education-la-storia-si-ripete-in-tutti-i-sensi/">An education</a>&#8220;?) nel ruolo di Kitty.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Carey-Mulligan-Orgoglio-e-pregiudizio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4038" title="Carey Mulligan, Orgoglio e pregiudizio" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Carey-Mulligan-Orgoglio-e-pregiudizio.jpg" alt="" width="500" height="323" /></a></p>
<p>Considero i film ben fatti un&#8217;emozionante aggiunta ai libri e questo film lo è; si può, infatti, finalmente godere degli sguardi, dei tocchi furtivi, della musica, delle acconciature, dei colori e dei balli dell&#8217;800.</p>
<p>Ma il film ha anche la capacità di donare ai personaggi maschili, carattere e personalità molto più marcate di quelle assegnate dall&#8217;autrice. Jane Austen non ha un vero interesse per le dinamiche maschili (visto che, probabilmente, non le conosceva così bene). Così nel film si possono apprezzare (parecchio) gli occhi tristi di Darcy e la sua dichiarazione canonicamente sotto la pioggia (vuoi mettere con una dichiarazione sotto il sole d&#8217;agosto?). <img src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":-)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Mr-Darcy.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4031" title="Mr Darcy" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Mr-Darcy.jpg" alt="" width="500" height="476" /></a></p>
<p>Mr Bennet, simpatico nel libro, diventa un ottimo padre di famiglia, fin troppo moderno per i tempi. Mr Bingley, da anonimo diventa un bamboccione. Elisabeth risulta, rispetto all&#8217;originale, forse un po&#8217; troppo carismatica e moderna: non amo particolarmente Keira Knightley (famosa, secondo me, per la grande  fortuna di somigliare alla tanto rimpianta Winona Ryder), ma devo ammettere che i suoi occhi espressivi ed il sorriso dolce, rendono sicuramente merito al personaggio.</p>
<p>Come sempre, prima il libro, poi il film!</p>
<p><a href="http://www.strangegirl.com/emma/quiz.php" target="_blank"><img src="http://www.strangegirl.com/emma/quizmarianne.jpg" alt="I am Marianne Dashwood!" width="200" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.strangegirl.com/emma/quiz.php" target="_blank"> </a></p>
<p><a href="http://www.strangegirl.com/emma/quiz.php" target="_blank">Take the Quiz here!</a></p>
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		<title>Ragione e sentimento di Jane Austen.</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 12:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Non so davvero come abbia fatto ad arrivare alla mia veneranda età senza aver mai letto un libro di Jane Austen, eppure è successo. La New Compton Editori, italianissima nonostante il nome, ha raccolto tutti i suoi libri più importanti...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/I-Mammut-Jane-Austen.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3862" title="I Mammut Jane Austen" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/I-Mammut-Jane-Austen.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Non so davvero come abbia fatto ad arrivare alla mia veneranda età senza aver mai letto un libro di Jane Austen, eppure è successo.</p>
<p>La New Compton Editori, italianissima nonostante il nome, ha raccolto tutti i suoi libri più importanti in uno solo nella serie I Mammut, ordinandoli secondo gli anni di pubblicazione (costo €14,90). Ed io ho iniziato dal secondo, vista la fama del titolo: Ragione e sentimento.</p>
<p>La trama può essere semplicemente riassunta così: in seguito alla morte del marito, la signora Dashwood si trasferisce con tre figlie, in un cottage nel Devonshire. Qui conosceranno lontani parenti e diversi  baldi giovani che faranno la gioia e la disperazione delle ragazze. E la ragione, alla fine, prevarrà sul sentimento.</p>
<p>Voglio raccontarvi per filo e per segno le mie sensazioni.</p>
<p>Considerando che i minuti dedicati alla lettura sono di solito, per me, prossimi alla mezzanotte, ho avuto serie difficoltà nel seguire la compitezza dello stile di scrittura dei primi dell&#8217;800. Non mi era mai capitato d&#8217;imbattermi in un linguaggio così &#8220;educato&#8221;  nonostante frasi pungenti come questa:</p>
<p>&#8220;(&#8230;) anche se le trattava con la massima cortesia, non le aveva in simpatia; siccome non adulavano né lei né i suoi bambini, non poteva giudicarle generose&#8221;</p>
<p>Una volta capito il giusto approccio è stato tutto più facile. Non è così immediato per una donna di oggi che è (e sarà) una donna lavoratrice, indipendente nelle proprie scelte, soprattutto sentimentali, entrare in sintonia con le protagoniste, Elinor e Marianne: le due sorelle trascorrono le giornate passeggiando, leggendo, dipingendo e facendo le dame di compagnia a parenti e conoscenti, nella speranza che l&#8217;uomo dei loro sogni (ovvero con un certo reddito) bussi alla loro porta per chiederle in spose.</p>
<p>Ecco, ad una prima lettura questo cominciava a spaventarmi. Invece poi qualcosa mi ha catturata. La capacità di osservazione della Austen è formidabile, riesce a descrivere caricature di persone (che tutti possiamo associare a qualche conoscente) con frecciate che farebbero impallidire le nostre primedonne, ma riesce a farlo sempre con grande educazione, con un&#8217;ironia molto sottile, che può passare inosservata a persone che mancano di questa qualità.</p>
<p>&#8220;(&#8230;) la sua gentilezza, il cui effetto era accentuato da quel visino così delizioso, non poteva non risultare attraente, e la sua insulsaggine, anche se rimaneva evidente, non disturbava, perchè era priva di qualsiasi presunzione; così Elinor le avrebbe perdonato tutto, eccetto le sue risate.&#8221;</p>
<p>Mi hanno colpita perle di saggezza come questa: &#8220;Un uomo che non sa che fare del proprio tempo, non è mai consapevole d&#8217;invadere quello degli altri&#8221;. L&#8217;ho sempre pensato, ma non avrei mai saputo dirlo così bene!</p>
<p>Come dicevo, le situazioni descritte riguardano solo aspetti più futili e sentimentali del periodo, senza richiami storici o politici. La visione dell&#8217;autrice non fuoriesce mai dalla campana di vetro che imprigiona tutti i personaggi femminili del libro. E tra le righe, sembra quasi d&#8217;avvertire il grido muto di un&#8217;autrice che non ha mai potuto firmare le proprie opere. La sua identità fu resa nota solo dopo la sua morte ed è ovvio che questo non sarebbe mai accaduto se fosse nata uomo.</p>
<p>Mia cara Jane, se solo sapessi che dopo due secoli la situazione non è poi così diversa&#8230;</p>
<p align="center"><a href="http://www.strangegirl.com/emma/quiz.php" target="_blank"><img src="http://www.strangegirl.com/emma/quizmarianne.jpg" width="200" height="300" alt="I am Marianne Dashwood!" /></p>
<p>Take the Quiz here!</a></p>
<p>P.S. Come al solito, sono andata a spiluccare un&#8217;eventuale versione cinematografica del romanzo, ed ho trovato una versione di Ang Lee del 1995. Elinor è rappresentata da Emma Thompson, la mia amata (e giovanissima) Kate Winslet presta il volto a Marianne, mentre tra gli uomini che fanno palpitare i loro giovani cuori ci sono Hugh Grant, Alan Rickman ed un certo Greg Wise, che, oltre a rappresentare il bellocccio di turno, Willoghby, è anche il marito della Thompson.</p>
<p>Il film segue abbastanza fedelmente il romanzo, ne esalta l&#8217;ambientazione nella meravigliosa campagna inglese, i deliziosi abiti in stile impero dai colori pastello e dà un volto ai personaggi che si possono solo immaginare leggendo.</p>
<p>Impossibile rendere però, l&#8217;ironia, la forma ed il distacco narrativo dell&#8217;autrice.</p>
<p>Come in tutti i casi, ma in particolar modo in questo, consiglio di leggere prima il libro.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Ragione-e-sentimento.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3856" title="Ragione e sentimento" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Ragione-e-sentimento.jpg" alt="" width="500" height="341" /></a></p>
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		<title>Lars e una ragazza tutta sua</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 21:43:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi è capitato di rivedere questo film del 2007, ho pensato fosse molto valido e quindi, che fosse giusto consigliarlo. In un paesino del Wisconsin vive Lars all&#8217;interno del garage annesso alla casa del fratello. Lars è un ragazzo timido...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è capitato di rivedere questo film del 2007, ho pensato fosse molto valido e quindi, che fosse giusto consigliarlo.</p>
<p>In un paesino del Wisconsin vive Lars all&#8217;interno del garage annesso alla casa del fratello. Lars è un ragazzo timido e sfuggente, ha un lavoro da impiegato, ha diversi colleghi, ma non ha amici. O almeno, crede di non averne.</p>
<p>La madre di Lars muore mettendolo al mondo, lasciandolo solo col padre. L&#8217;uomo chiuso nel suo dolore cade in depressione ed è in questa atmosfera che Lars cresce. Suo fratello, non riuscendo a sopportare la situazione va via di casa alla ricerca di una vita migliore.</p>
<p>Questa situazione familiare viene in realtà solo accennata nel corso del film, ma è fondamentale per comprendere i fatti narrati.</p>
<p>Un giorno Lars, sorridente,  bussa alla casa del fratello annunciando di avere finalmente una fidanzata. Il fratello e la cognata in dolce attesa, sono felicissimi all&#8217;idea di non sapere più solo il caro ragazzo. Alla vista però di Bianca, la fidanzata, i ragazzi rimangono shockati: Bianca è, in effetti, una bambola di gomma.</p>
<p>La visita dalla dottoressa del paese chiarisce che Lars sta vivendo una realtà distorta per cercare di risolvere dei problemi mai affrontati.</p>
<p>Commuove la partecipazione dell&#8217;intero paese alla strana realtà di Lars. Tutti si rivolgono a Bianca con molta cortesia, le trovano un lavoro e degli hobby, la invitano a cena, le prestano dei vestiti, dipingendo così un paese ideale, quello in cui tutti si occupano della felicità altrui. Poco veritiero purtroppo, ma è stato bello figurarsi come potrebbe essere se tutti guardassimo un po&#8217; oltre il nostro orticello.</p>
<p>Non svelerò ovviamente, la fine del film.</p>
<p>Ho adorato il protagonista perchè rappresenta le persone incapaci di gridare il proprio dolore, dolore  che a volte risulta incomprensibile anche a loro stesse e per questo, difficile da gestire. Il dolore implode fragorosamente e l&#8217;unico rumore che provoca è quello di un pesantissimo silenzio. Lars è una vittima della noncuranza e dell&#8217;assenza, del vuoto affettivo che può circondare un individuo. Ma lui  ne è troppo immerso per accorgersi di quante persone abbiano a cuore la sua sorte. Chi può davvero capire cosa prova? Come descrivere quelle terribili sensazioni di bruciatura ogni volta che una mano cerca in lui il contatto fisico? Troppo difficile dare delle spiegazioni. Lars  troverà da solo la sua risposta, tenendo sempre stretta a sè la sua copertina di Linus, quella cucita dalle mani della propria madre, l&#8217;unica che l&#8217;abbia veramente amato, pur non essendo mai riuscita a scambiare quell&#8217;amore neanche con uno sguardo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6ptFmFHxuLE?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" src="http://www.youtube.com/v/6ptFmFHxuLE?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Tangled, ovvero, Rapunzel-l&#8217;intreccio della torre</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 22:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho finalmente gustato la 50esima fatica Disney, Rapunzel e mi è piaciuta parecchio! La storia è una rivisitazione, in chiave meno amara, della fiaba Raperonzolo dei fratelli Grimm. Gli ingredienti principali ci sono comunque tutti: la fanciulla dai lunghi biondi...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ho finalmente gustato la 50esima fatica Disney, Rapunzel e mi è piaciuta parecchio! La storia è una rivisitazione, in chiave meno amara, della fiaba Raperonzolo dei fratelli Grimm. Gli ingredienti principali ci sono comunque tutti: la fanciulla dai lunghi biondi capelli, la sottrazione d&#8217;infante, la matrigna possessiva, la torre, il giovane appassionato salvatore.</p>
<p>Mentre nella versione Grimm, la bambina viene ceduta alla strega che punisce il padre colto a rubare &#8220;raperonzoli&#8221; nel suo orto per esaudire le voglie della moglie in dolce attesa, in Rapunzel la questione è più complessa. La regina-madre viene colta da un malessere proprio in prossimità del parto e l&#8217;unica cosa che può salvarla è un fiore dai grandissimi poteri. Peccato che una vecchia e perfida signora abbia messo gli occhi sullo stesso fiore in grado, tra l&#8217;altro, di farla ringiovanire. I poteri del fiore passano direttamente alla bambina attraverso la placenta, in particolare nei suoi lunghi capelli. La vecchia sequestra la bambina ancora in fasce, la porta in cima ad una torre nascosta nel bosco e la cresce qui (fingendosi sua madre), convincendola che il mondo esterno non sia che una fonte pericoli e dolori e che tutto ciò che le serve davvero è la sua vicinanza &#8221; E&#8217; un bel dramma senza mamma!&#8221;. Ma i regnati non perderanno mai la speranza di ritrovare la loro bambina e festeggeranno per 18 anni il suo compleanno in modo spettacolare, sperando di farle arrivare il messaggio ed il loro amore. Non svelo di più riguardo alla trama.</p>
<p>Finalmente, dopo tanto tempo, un ritorno alle anacronistiche storie d&#8217;amore in stile &#8220;E vissero per sempre felici e contenti&#8221;, delle quali, in questi anni difficili, abbiamo tutti tanto bisogno. Lo stesso richiamo è per le aspettative di un tempo riguardo ai sogni e le potenzialità dei tanto bramati 18 anni.</p>
<p>Riuscitissima l&#8217;escamotage delle lanterne, in puro stile Disney, romantico e sognatore. Tanti i richiami alla Sirenetta. In più, un inaspettatissimo colpo di scena finale da lasciare col fiato sospeso. Che dire ancora? Se avete voglia di ridere, sognare e sentirvi liberi, almeno per un po&#8217;, questo film d&#8217;animazione fa per voi.</p>
<p>P.S. Il personaggio che più mi ha colpita è stato madre Gothel, la matrigna. Mai prima d&#8217;ora, in un film Disney, veniva rappresentato l&#8217;amore morboso di una &#8220;madre&#8221; per il proprio figlio. Sotto il nome di <em>amore per sua figlia, </em>la matrigna canta, invece, l&#8217;attaccamento alla propria gioventù e la conseguente paura di perderla. I seguente filmato è tutto per lei.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/HpzjoG8Rdts&amp;feature?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" src="http://www.youtube.com/v/HpzjoG8Rdts&amp;feature?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Black swan: riuscirà Natalie Portman ad aggiudicarsi l&#8217;Oscar?</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 20:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Approfittando di una serata passata sola in casa e incuriosita dalla vincita dello scorso Golden Globe della protagonista, Naltalie Portman, ho visto un film ancora non uscito nelle sale, &#8220;Black swan&#8221;. Come sempre consiglio, a chi abbia voglia di vederlo, di non...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Approfittando di una serata passata sola in casa e incuriosita dalla vincita dello scorso Golden Globe della protagonista, Naltalie Portman, ho visto un film ancora non uscito nelle sale, &#8220;Black swan&#8221;. Come sempre consiglio, a chi abbia voglia di vederlo, di non leggere il mio commento. Il mio pensiero si può, comunque, riassumere in una parola: assurdo!</p>
<p>Nina è una docile ragazza, ballerina professionale, alla quale viene assegnato il ruolo tanto desiderato, di Regina dei cigni nell&#8217;opera &#8220;Il lago dei cigni&#8221;. La protagonista dovrà interpretare la dolce principessa intrappolata nel corpo del cigno bianco ma anche la sua cattiva gemella, il cigno nero. Le pressioni si fanno sempre più insopportabili, soprattutto a causa dell&#8217;insoddisfatto insegnante Vincent Cassel, che prova con strategie non proprio ortodosse, a far uscire il lato &#8220;oscuro&#8221; di Nina. La ragazza vive con la madre, anche lei ex ballerina, che ha rinunciato però alla carriera per via della gravidanza portata avanti nonostante il rifiuto del padre; la vita della donna è completamente incentrata su quella della figlia, trattata ancora come un&#8217;adolescente nonostante i 28 anni.</p>
<p>E fin qui tutto nella norma.</p>
<p>L&#8217;atmosfera del film è sempre tesa, scura, pesante. Nina vede apparire sul suo corpo strani segni e le sue dita sono spesso insanguinate. Allucinazioni? Eppure cose strane accadono in un crescendo da film horror, finchè diventa impossibile distinguere il sogno dalla realtà. E alla fine il coperchio del subconscio di Nina si alza con inaspettate conseguenze.</p>
<p>Difficile dire se il film mi sia piaciuto o no. Mal sopporto certe scene disgustose e violente (come l&#8217;autoflagellazione con una lima per unghie da parte di una Winona Rider irriconoscibile!). E non mi ha neanche sconvolta la scena di amore saffico tra la Portman e Mila Cunis.</p>
<p>Ciononostante, spesso e volentieri ho ripensato ad alcune scene nei giorni successivi. Quindi qualcosa deve avermi smosso. I dialoghi sono pressochè assenti e decisamente superflui. Per quanto riguarda Vincent Cassel, perfetto nel suo ruolo, è la viva rappresentazione di come un uomo possa essere brutto, molto brutto, eppure avere un grandissimo fascino.</p>
<p>Quindi, porterà la cara Natalina a casa la tanto bramata statuetta? Le prove che ha dovuto affrontare in questo ruolo sono molte, non ultimo, il doversi tanto sbracciare per rendere credibili le scene di ballo nelle riprese a mezzo busto.</p>
<p>Incrociamo le dita per lei perchè lo merita. Non saprei, comunque, a chi consigliare questo film a tratti veramente troppo crudo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JP4iAg1Af2A?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" src="http://www.youtube.com/v/JP4iAg1Af2A?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Hereafter: Clint Eastwood, un poeta dell&#8217;anima.</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 13:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sola notizia di una nuova regia per Eastwood mi ha fiondata al cinema. Per la prima volta non sapevo assolutamente nulla del film e forse per questo, mi è piaciuto molto. Quindi consiglio anche a voi che non l&#8217;avete...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La sola notizia di una nuova regia per Eastwood mi ha fiondata al cinema. Per la prima volta non sapevo assolutamente nulla del film e forse per questo, mi è piaciuto molto. Quindi consiglio anche a voi che non l&#8217;avete visto di non leggere questo articolo. Anche se non racconterò ovviamente nulla del finale, qualsiasi particolare svelato è una sorpresa in meno. Ed io adoro le sorprese!</p>
<p>Il tema del film è l&#8217;aldilà, ovvero, l&#8217;esistenza di una dimensione nella quale finiremo tutti il giorno della nostra morte.</p>
<p>I personaggi principali sono tre: Matt Damon, un sensitivo che ha smesso di farne una professione perchè &#8220;una vita incentrata sulla morte non è vita&#8221;, una donna in carriera Cécile de France travolta dallo tsunami del 2004 durante una vacanza in Indonesia ed un ragazzino, George/Frankie McLaren, nato da una madre sola, drogata ed alcolizzata.</p>
<p>Com&#8217;è prevedibile i tre s&#8217;incontreranno nel corso del film, non è infatti questo aspetto più originale. Ciò che trasuda dalla pellicola è l&#8217;occhio tenero e compassionevole del regista, lo stesso occhio del bellissimo Gran Torino, The million dollar baby, Invictus etc. Sarà per gli 80 anni suonati che i regista si è avvicinato a questo tema? Non è dato saperlo.</p>
<p>Ma una cosa è certa, per chi come me ormai da tempo cominciava a vedere la morte dell&#8217;essere umano al pari di quello di una pianta a causa della gelata o di un riccio spiaccicato sull&#8217;asfalto, questo film ha insinuato una timida speranza.</p>
<p>Gli attori sono tutti bravi (e belli) e per la prima volta mi è piaciuto anche Matt Damon, molto convincente nel suo personaggio malinconico. Una piccola parte spetta pure alla graziosa  figlia di Ron Howard, Bryce Dallas, già vista in Eclipse. La ricostruzione dello tsunami dello scorso 2004 è a dir poco, da brivido. L&#8217;unico appunto possibile è un po&#8217; di lentezza nella parte centrale del film, per il resto, che aspettate? Via, via, tutti al cinema e non dimenticate i fazzoletti!</p>
<p>P.S. Il film è stato definito erroneamente, a mio avviso, un thriller. Chi si aspetta un film del genere sarà deluso. Hereafter è senza dubbio un film drammatico.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/k6px3gJQMBk?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" src="http://www.youtube.com/v/k6px3gJQMBk?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Dieci inverni: ma quanto mi piace Isabella Ragonese!</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 20:53:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uscito in sordina nel 2009, questo film riprende la struttura narrativa di &#8220;Harry ti presento Sally&#8221;. Due studenti, Camilla e Silvestro, si conoscono sul vaporetto diretto a Venezia, dove intraprenderanno ciascuno i propri studi. Siamo nel 1999. Per i successivi...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Uscito in sordina nel 2009, questo film riprende la struttura narrativa di &#8220;Harry ti presento Sally&#8221;.</p>
<p>Due studenti, Camilla e Silvestro, si conoscono sul vaporetto diretto a Venezia, dove intraprenderanno ciascuno i propri studi. Siamo nel 1999. Per i successivi 10 anni, le vite dei due ragazzi si incroceranno, a volte solo per pochi istanti, fino a ritrovarsi inevitabilmente insieme.</p>
<p>La trama, quindi, è molto semplice ma il regista prende i suoi tempi per meglio rappresentare il trascorrere degli anni. Ciò che mi ha più colpito è l&#8217;ambientazione. Una Venezia così fredda (non solo dal punto di vista metereologico) da sembrare un paese del nord Europa: gli spazi vuoti, il grigiore, la nebbia, rappresentano gli stati d&#8217;animo dei protagonisti negli anni difficili della crescita, delle scelte confuse nell&#8217;incapacità di capire ciò che si vuole.</p>
<p>Isabella Ragonese è una continua conferma. Il suo viso ha qualcosa di magnetico nella sua semplicità. Ricorda un mix di attrici americane quali Holly Hunter o Claire Danes. Un po&#8217; più anonimo, anche se simpatico, risulta nel protagonista maschile, Michele Riondino.</p>
<p>Piacerà senza dubbio ai più romantici.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Z1KJtJJre34?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" src="http://www.youtube.com/v/Z1KJtJJre34?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Temple Grandin: strabiliante Claire Danes dà il meglio di sè per una fiction televisiva.</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 22:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[I 7 Emmy Awards citati nella descrizione del film, sono stati una tentazione davvero troppo succulenta per resistere! Temple è una bambina con dei comportamenti particolari e sua madre, una fantastica Julia Ormond, è la prima ad accorgersene. Siamo negli...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I 7 Emmy Awards citati nella descrizione del film, sono stati una tentazione davvero troppo succulenta per resistere! Temple è una bambina con dei comportamenti particolari e sua madre, una fantastica Julia Ormond, è la prima ad accorgersene. Siamo negli anni &#8217;50, periodo in cui l&#8217;autismo è poco conosciuto. La realtà di Temple è fatta di immagini: non ci sono concetti, suoni, o parole che lei possa comprendere meglio di ciò che riesce ad osservare. Questo &#8220;dono&#8221; le permetterà di proseguire  i suoi studi fino ad arrivare alla laurea in zootecnia. Sarà poi la sua affinità col mondo animale a rendere famoso il suo nome nel mondo. Trama coinvolgente vero? E pensate, è una storia vera! Io l&#8217;ho scoperto alla fine del film ed il brivido sulla pelle si è raddoppiato!</p>
<p>Claire Danes, dimagrita fino all&#8217;inverosimile per interpretare questo personaggio che nutriva il suo corpo SOLO con gelatine e yogurt, è davvero strabiliante come non l&#8217;avevo vista mai. Il viso è completamente trasformato, i suoi occhi diventati enormi per percepire  ed immagazzinare più informazioni possibili. Insomma veramente da Oscar a mio parere. La cosa più assurda poi, è che stiamo parlando di una fiction televisiva, mai uscita nelle sale cinematografiche! Mentre le nostre fiction non sono altro che papparozzi con morti ammazzati e donne nude. Quindi per chi avrà la fortuna di goderne (io l&#8217;ho visto su sky ): Temple Grandin-Una donna straordinaria</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cpkN0JdXRpM?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" src="http://www.youtube.com/v/cpkN0JdXRpM?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Invictus: il Presidente Mandela capitano della sua anima e della squadra di rugby del Sudafrica!</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 21:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo aver trascorso 27 anni in cella, il presidente del Sudafrica Mandela, cerca in tutti i modi di rinnovare l&#8217;immagine del suo paese agli occhi del mondo. Quale miglior occasione degli imminenti mondiali di rugby 1995? Madiba (appellativo dei membri...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver trascorso 27 anni in cella, il presidente del Sudafrica Mandela, cerca in tutti i modi di rinnovare l&#8217;immagine del suo paese agli occhi del mondo. Quale miglior occasione degli imminenti mondiali di rugby 1995? Madiba (appellativo dei membri più anziani ed importanti della famiglia) convoca quindi il capitano della squadra Francois Pienaar (Matt Damon) e lo prega di trovare  una motivazione, una &#8220;fiamma&#8221; che possa portare in alto la squadra e quindi il Paese stesso. Il capitano dapprima confuso dalla richiesta, comincia ad aprire gli occhi verso ciò che lo circonda: nella sua squadra un solo giocatore di colore è idolo e rappresentante del popolo nero africano ridotto ad una vita di miseria. Il pensiero si sposta poi al nuovo Presidente costretto, in passato, dal suo stesso amatissimo popolo, ai lavori forzati per la lotta intrapresa in gioventù, contro la &#8220;separazione&#8221; delle razze, dei sessi e delle religioni, l&#8217;apartheid. Il desiderio di guidare un metaforico esercito in lotta per l&#8217;identità e l&#8217;onore del  Paese, si impossessa del Capitano che diventa, in questo modo, una propaggine di Mandela stesso. L&#8217;ascesa è lenta ed emozionante (la scena dell&#8217;aereo di linea che vola basso sullo stadio, toglie il fiato!).  Anche se il film, tratto dal libro &#8220;Ama il tuo nemico&#8221; di John Carlin, è sicuramente romanzato, si basa comunque su fatti realmente accaduti. Freeman è perfetto come sempre, nel rappresentare l&#8217;aspetto più &#8220;paterno&#8221; e saggio del Presidente sudafricano che, per ironia della sorte, non potrà rivestire questo ruolo proprio per i suoi figli, lontani a causa del divorzio con la madre e le successive incomprensioni. Tutta la  forza di quest&#8217;uomo viene racchiusa nella poesia da brivido di William Ernest Henley:</p>
<p>INVICTUS (non vinto)</p>
<p>Dal profondo della notte che mi avvolge,<br />
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all&#8217;altro,<br />
ringrazio gli dei chiunque essi siano<br />
per l&#8217;indomabile anima mia.</p>
<p>Nella feroce morsa delle circostanze<br />
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l&#8217;angoscia.<br />
Sotto i colpi d&#8217;ascia della sorte<br />
il mio capo è sanguinante, ma indomito.</p>
<p>Oltre questo luogo di collera e lacrime<br />
incombe solo l&#8217;Orrore delle ombre,<br />
eppure la minaccia degli anni<br />
mi trova, e mi troverà, senza paura.</p>
<p>Non importa quanto sia stretta la porta,<br />
quanto piena di castighi la vita.<br />
Io sono il padrone del mio destino:<br />
io sono il capitano della mia anima.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/BZ5VVd07vBs?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" src="http://www.youtube.com/v/BZ5VVd07vBs?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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