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	<title>Il sito di Roberta - Cucito creativo, piante e giardino. &#187; Letture</title>
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	<description>Piante, pensieri, arredamento country, viaggi, letture.</description>
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		<title>&#8220;Da zero a tre anni&#8221; di Piero Angela</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2014 19:12:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Da-zero-a-tre-anni-di-Piero-Angela1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-6904" title="Da zero a tre anni di Piero Angela" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Da-zero-a-tre-anni-di-Piero-Angela1.png" alt="" width="500" height="370" /></a></p>
<p>Lo ammetto, se dovessi scegliere con chi passare una piacevole serata non avrei dubbi: Brad Pitt? Johnny Depp? No, no, la passerei col mio idolo Piero Angela! Frugando tra gli scaffali di una libreria ho scovato questo scorrevole libro che tratta lo sviluppo del bimbo nei primi 36 mesi di vita e l&#8217;ho trovato davvero interessante.</p>
<p>Gli argomenti trattati sono molti ma alcuni mi hanno colpita in particolar modo, primo tra tutti il ruolo della &#8220;madre&#8221; in questi primi mesi. Uso le virgolette perchè in realtà s&#8217;intende la persona con la quale il bimbo passa più tempo.</p>
<p>Se pensavate che il ruolo della &#8220;madre&#8221; fosse prima di tutto quello di nutrire, vestire e cambiare pannolini, vi sbagliate di grosso!</p>
<p>Come dice l&#8217;autore, i bambini nascono tutti uguali, sono una tabula rasa di sapere, un pc senza programmi. L&#8217;unica cosa che posseggono è il patrimonio genetico ereditato dai genitori. Questo patrimonio li rende alti o bassi, dà loro occhi chiari o scuri e così via. Cosa fa quindi la differenza nello sviluppo dell&#8217;individuo? L&#8217;ambiente che lo circonda.</p>
<p>Non è un caso che gli attori siano spesso figli di registi (e viceversa), oppure che in una famiglia siano tutti musicisti o fisici.</p>
<p><strong>Non è il gene della musica che si eredita</strong>, ma è l&#8217;ambiente che sviluppa nel bimbo un certo gusto musicale (o una certa attitudine verso la fisica).</p>
<p>Un esempio: due persone possono nascere di altezze diverse, ma se il &#8220;basso&#8221; dovesse nascere in una famiglia di sportivi, allenandosi al tiro al canestro, diventerebbe molto più bravo del soggetto &#8220;alto&#8221; che magari ama fare le parole crociate perchè nato in una famiglia più sedentaria.</p>
<p>Non ha senso quindi dire &#8220;ha preso dalla madre o dal padre&#8221; una certa attitudine, non è la genetica che si sta manifestando ma ciò che si trasmette al pargolo.</p>
<p>Sembra apparentemente banale come concetto, ma non lo è assolutamente e la questione ci carica di grandi responsabilità: la <strong>madre </strong>e la<strong> sua </strong>capacità di stimolare il bambino durante i primi 3 anni di vita, creano le basi di un individuo pensante. Sta alle mamme avvicinare il bimbo alle meraviglie del mondo destando la loro curiosità. Come? Leggete il libro e, ovviamente, seguite l&#8217;istinto.</p>
<p>Altro punto veramente interessante riguarda il concetto di &#8220;uomo libero&#8221;. Durante i 9 mesi di gravidanza, questo era uno dei miei pensieri più ricorrenti: come posso rendere questo individuo un pensatore indipendente? Posso sperare che abbia fin da subito idee e concetti suoi? Posso evitargli l&#8217;imposizione dei pensieri di mamma e papà? Tristemente la risposta è<strong> no</strong>.</p>
<p>Il bimbo come dicevamo, è un contenitore con grande potenzialità, ma vuoto. Ha bisogno di &#8220;concetti perno&#8221;, ha bisogno di capire la propria posizione nello spazio, nel tempo, nella società e, se non saranno i genitori a creare dei punti fermi, lo farà qualcun altro.</p>
<p>Non so a voi, ma questo pensiero mi ha un po&#8217; angosciata: io non voglio un altro me e neanche un baby-Sweety. Ma poi <strong>Piero</strong> mi dà la soluzione, il rimpallo. Il rapporto madre-figlio dovrebbe essere una partita di tennis, un continuo rilancio di domande e risposte incomplete, alle quali seguiranno ulteriori domande. La curiosità può salvare i bambini, che non dovranno accontentarsi della nostra risposta, ma verificare appena possibile una determinata verità.</p>
<p>Un po&#8217; complesso da spiegare in poche righe, ma se ho destato la vostra curiosità&#8230; leggete il libro! Comincio a fare pratica!  ^_^</p>
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		<title>&#8220;GUARDA CHE è NORMALE! Siamo tutte supermamme&#8221; di Silvia Gianatti.</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Aug 2013 14:54:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra i vari regali ricevuti con largo anticipo dalle mie amiche più strette c&#8217;è questo libro. L&#8217;autrice (giornalista e sceneggiatrice) è una ragazza molto simpatica e, anche se gli argomenti trattati riguardano i primi 6 mesi di vita col bebè, è...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Guarda-che-è-normale-di-Silvia-Gianatti.png"><img class="alignnone size-full wp-image-6428" title="Guarda che è normale di Silvia Gianatti" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Guarda-che-è-normale-di-Silvia-Gianatti.png" alt="" width="500" height="344" /></a></p>
<p>Tra i vari regali ricevuti con largo anticipo dalle mie amiche più strette c&#8217;è questo libro.</p>
<p>L&#8217;autrice (giornalista e sceneggiatrice) è una ragazza molto simpatica e, anche se gli argomenti trattati riguardano i primi 6 mesi di vita col bebè, è stato molto rassicurante leggere parole così serene riguardo quello che mi aspetterà.</p>
<p>Il libro si sviluppa in 11 capitoli che trattano cronologicamente di temi diversi, dall&#8217;ospedale (parto, dolori post-parto, allattamento), al temutissimo tema &#8220;sonno&#8221;, fino agli acquisti utili e necessari. Ovviamente l&#8217;esperienza raccontata è personale, ma le risposte, mai assolute, lasciano la neo-mamma aperta alle diverse possibilità.</p>
<p>I capitoli brevi sono composti da una domanda e successiva risposta, seguita da una battuta &#8220;da consultorio&#8221; (l&#8217;equivalente delle battute da spogliatoio):</p>
<p>&#8220;Spero che il latte mi rimanga quando andiamo al mare!&#8221;</p>
<p>&#8220;Ti capisco, vuoi essere comoda e non voler fare il biberon?&#8221;</p>
<p>&#8220;No, in realtà voglio che tutti mi vedano in bikini con due tette così.&#8221;</p>
<p>Oppure:</p>
<p>&#8220;Neomammaaa, vieniiii, il cane la sta baciando in bocca!&#8221;</p>
<p>&#8220;Arrivo tra un attimo, sto sterilizzando il ciuccio.&#8221;</p>
<p>Ma anche:</p>
<p>&#8220;Il mio mangia ogni tre ore.&#8221;</p>
<p>&#8220;Wow, io ogni due lo attacco. E le due ore le conto dall&#8217;inizio della poppata non dalla fine!Finirà mai?&#8221;</p>
<p>&#8220;Finirà, finirà. Hai mai visto un diciottenne attaccato alle tette di sua madre?&#8221;</p>
<p>E, dopo le battute, la &#8220;morale&#8221;, ovvero le rassicuranti conclusioni sull&#8217;argomento.</p>
<p>Consiglio la lettura rilassante (anche perchè pare che DOPO di tempo per leggere non ne rimanga molto) capace di accompagnare la <strong>neomamma</strong>, inesperta e piena di dubbi, fino ai 6 mesi di vita del bebè alla sua conoscenza e comprensione. E senza neanche rendersene conto, la neomamma si trasformerà in <strong>mamma</strong>.</p>
<p>Numero pagine: 400 circa per €10.</p>
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		<title>&#8220;Fai bei sogni&#8221; di Massimo Gramellini</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jan 2013 14:35:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Per non avere più paura di soffrire è indispensabile liberarsi dal dolore. Milioni di persone provano a farlo ogni giorno, prodigandosi in preghiere e buone azioni oppure stordendosi con droghe ed esperienze estreme. Ma, come diceva Jung, i ricordi dolorosi...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Fai-bei-sogni.png"><img class="alignnone size-full wp-image-5865" title="Fai bei sogni" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Fai-bei-sogni.png" alt="" width="329" height="500" /></a></p>
<p>&#8220;Per non avere più paura di soffrire è indispensabile liberarsi dal dolore. Milioni di persone provano a farlo ogni giorno, prodigandosi in preghiere e buone azioni oppure stordendosi con droghe ed esperienze estreme. Ma, come diceva Jung, i ricordi dolorosi non si possono eliminare. Quello che si può eliminare è il dolore associato ai ricordi.&#8221;</p>
<p>Si possono vivere 40 anni convinti di conoscere la verità sulla propria vita e sui propri genitori e scoprire, quasi per casualità, di aver sbagliato? L&#8217;autore racconta come un flashback la sua vita dai 9 ai 49 anni, da quando cioè, una mattina a ridosso della vigilia di Capodanno, si svegliò per le grida di suo padre. Immediatamente fu spedito dai vicini e da quel giorno non rivide più la madre.</p>
<p>Quali spiegazioni può darsi un bambino al quale non viene raccontata la verità? Che ragioni hanno potuto allontanare il caldo abbraccio, i capelli profumati e quei meravigliosi occhi azzurri dall&#8217;amore di suo figlio?</p>
<p>Massimo Gramellini è un vicedirettore del giornale &#8220;La Stampa&#8221; e, come tale, mi aspettavo un resoconto molto dettagliato e in forma di telecronaca dei fatti. In realtà riassumere il racconto non è facile proprio perchè, quello che l&#8217;autore descrive, con grande autoironia, è un&#8217;esplosione di emozioni forti, stati d&#8217;animo, confusione, abbandono e senso d&#8217;inadeguatezza.</p>
<p>Come lui stesso afferma, è diverso non essere stati mai amati dal perdere un amore che si possedeva, soprattutto un amore materno, soprattutto in un&#8217;età ormai cosciente. L&#8217;impossibilità di trovare, poi, dei punti di riferimento all&#8217;interno della propria famiglia, siano essi parenti o amici, crea nel protagonista un senso di smarrimento. L&#8217;appoggio della figura paterna manca anche nella scelta lavorativa, così Massimo si trova iscritto alla facoltà di Legge nonostante non fosse assolutamente sua intenzione: &#8220;Non difesi il mio sogno, per la semplice ragione che non lo ascoltavo più. I sogni sono radicati nell&#8217;anima e la mia è fuori servizio&#8221;.</p>
<p>Ma la vita, le circostanze e la fortuna, lo portano ad essere ciò per cui è nato:&#8221;Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo, puoi passare una vita a nasconderlo dietro una nuvola di scetticismo, ma non riuscirai mai a liberartene. Continuerà a mandarti segnali disperati come la noia e l&#8217;assenza di entusiasmo, confidando nella tua ribellione.&#8221;</p>
<p>Ormai divenuto un uomo realizzato, all&#8217;età di 50 anni, l&#8217;autore scopre, quasi casualmente, la verità riguardo la sorte della propria madre, o, meglio, scopre di averla sempre saputa dentro di sè e, riflessa in essa, osserva la verità di tutte le persone che aveva accanto.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Gramellini-Massimo.png"><img class="alignnone size-full wp-image-5866" title="Gramellini Massimo" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Gramellini-Massimo.png" alt="" width="500" height="404" /></a></p>
<p>Questo libro è la possibilità dell&#8217;autore di mettere in parole il senso del suo vissuto e la consapevolezza di un cerchio che si è chiuso una volta capite le ragioni delle azioni ed aver <em>perdonato</em> ciò che gli è stato impossibile comprendere.</p>
<p>Il libro è pieno di spunti di riflessioni e frasi memorabili: l&#8217;<em>accettazione</em> di ciò che la vita offre, nel bene e nel male e la capacità di <em>perdonare,</em> appartengono all&#8217;autore non per indottrinamento religioso ma per la sua totale comprensione del <em>testo della vita</em>.</p>
<p>Leggete con matita alla mano.</p>
<p>Finito il libro, delle parole mi risuonavano in testa; da &#8220;Una poesia anche per te&#8221; di Elisa:</p>
<p>&#8221; Perdona e dimenticherai, per quanto possa fare male in fondo sai che sei ancora qui; e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà.&#8221;</p>
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		<title>Romancing Miss Bronte</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Oct 2012 08:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo molte letture interessanti ma decisamente poco scorrevoli, mi sono di nuovo imbattuta in un libro gradevole. In realtà si tratta della biografia romanzata di Charlotte Bronte, autrice del celebre Jane Eyre, libro dal quale sono stati tratti numerosi film,...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Romancing-Miss-Bronte.png"><img class="alignnone size-full wp-image-5599" title="Romancing Miss Bronte" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Romancing-Miss-Bronte.png" alt="" width="300" height="467" /></a></p>
<p>Dopo molte letture interessanti ma decisamente poco scorrevoli, mi sono di nuovo imbattuta in un libro gradevole.</p>
<p>In realtà si tratta della biografia romanzata di Charlotte Bronte, autrice del celebre <em>Jane Eyre</em>, libro dal quale sono stati tratti numerosi film, il più affascinante vede Charlotte Gainsburg come protagonista e Zeffirelli alla regia.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Charlotte-Gainsbourg.png"><img class="alignnone size-full wp-image-5600" title="Charlotte Gainsbourg" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Charlotte-Gainsbourg.png" alt="" width="500" height="364" /></a></p>
<p>La scelta di un&#8217;attrice non particolarmente bella non è casuale; <em>Jane </em>rappresenta l&#8217;alter ego della piccola Charlotte, minuta e fragile ma dal carattere deciso, fiera nei suoi sentimenti dichiarati senza riserve ad un uomo sposato.</p>
<p>Possibile scrivere una trama del genere nell&#8217;800? Certamente no, soprattutto se a farlo è una donna. Così le tre sorelle, Charlotte, Emily (avete presente <em>Cime tempestose</em>? L&#8217;ha scritto lei) ed Anne, pubblicano i propri romanzi con pseudonimi maschili: Currer, Ellis e Acton Bell, mantenendo in questo modo le proprie iniziali.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Charlotte-Bronte.png"><img class="alignnone size-full wp-image-5601" title="Charlotte Bronte" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Charlotte-Bronte.png" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Già in passato le sorelle avevano collaborato tra loro e con il loro geniale fratello Branwell, nell&#8217;inventare storie avventurose divenute in seguito 2 racconti, Angria e Gondal. Una famiglia piena di menti brillanti e creative; la sorte, chiamiamola così, non permette però, al genio di arrivare ai nostri giorni.</p>
<p>Ai 4 fratelli si aggiungevano, anni prima, 2 sorelline morte per le scarse condizioni igieniche del collegio dove vivevano; racconti terribili riguardo questo istituto vengono riportati su carta da Charlotte proprio nei primi capitoli di Jane Eyre.</p>
<p>Sorte non migliore capita alle altre sorelle ed al fratello, ma siamo ancora a metà libro. E proprio quando le mie speranze di lettrice ottimista sembravano svanire, un editore bussa alla porta di Charlotte e ne decreta il successo.</p>
<p>Così, la 38 enne protagonista diventa famosa e improvvisamente, arriva per lei anche l&#8217;amore sotto una strana ed inaspettata forma e proprio per questo, ancora più sorprendente.</p>
<p>Come termina la vita di Charlotte? Come le vite di tutte le mie paladine.</p>
<p>La lettura è molto gradevole e, investigando su internet, ho constatato che la storia si avvicina moltissimo alla realtà. Charlotte è magnetica e vi piacerà: è normale e speciale come tutte noi.</p>
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		<title>Mansfield Park di Jane Austen</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 20:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Che succede se due sorelle ricche e annoiate, prese da una spinta di dubbiosissima generosità, decidono di crescere la figlia di una povera terza sorella? E&#8217; quello che succede a Fanny Price, timida bimba di 9 anni, catapultata nella famiglia...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Mansfield-Park-film-1999.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4564" title="Mansfield Park film 1999" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Mansfield-Park-film-1999.jpg" alt="" width="300" height="450" /></a></p>
<p>Che succede se due sorelle ricche e annoiate, prese da una spinta di dubbiosissima generosità, decidono di crescere la figlia di una povera terza sorella?</p>
<p>E&#8217; quello che succede a Fanny Price, timida bimba di 9 anni, catapultata nella famiglia della zia composta dai coniugi Betram e dai loro 4 figli, Tom, Edmund, Maria e Julia. L&#8217;atmosfera che accoglie la piccola è un mix tra &#8220;La piccola principessa&#8221; e &#8220;Cenerentola&#8221;; la bimba viene usata come dama di compagnia (una servetta) dalle zie che non mancano continuamente di ricordarle la fortuna nell&#8217;essere stata scelta tra gli altri 8 fratelli.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/la-piccola-Fanny.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4565" title="la piccola Fanny" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/la-piccola-Fanny.jpg" alt="" width="500" height="377" /></a></p>
<p>L&#8217;unico a provare compassione per lei è Edmund, che presto diventa il suo punto di riferimento.</p>
<p>Gli anni passano e Fanny, come nella migliore delle favole, diventa sempre più carina, ma il suo atteggiamento rimane sempre molto devoto e remissivo, tipico della persona che scambia i propri desideri con i propri doveri.</p>
<p>I lunghi pomeriggi della famiglia vengono improvvisamente animati da nuovi ospiti e personaggi, tra questi i fratelli  Mr e Mrs Crawford; Henry Crowford è il tipico belloccio simpatico e consapevolmente affascinante nel quale siamo imbattute tutte una volta nella nostra vita. <img src="http://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Le sorelle Betram cadono immediatamente nella sua rete, soprattutto la promessa sposa Maria. Secondo Henry infatti:&#8221;Una donna fidanzata è sempre più piacevole di una libera perchè è soddisfatta di sè. Le sue preoccupazioni sono altrove, e sente di poter esercitare tutto il suo fascino senza destare sospetti.&#8221;</p>
<p>L&#8217;attenzione di Edmund viene invece catturata da Miss Crawford, così fresca allegra ed originale, così diversa da lui destinato ad una vita di chiesa e per questo, da lei deriso:&#8221; Oh! Senza dubbio egli è molto sincero quando preferisce una rendita già pronta alla seccatura di guadagnarsela col lavoro; ed ha l&#8217;ottima intenzione di non fare niente per tutto il resto delle sue giornate tranne mangiare, bere e ingrassare&#8221;</p>
<p>La vita di Fanny scandita dal ricamo, il tè e le passeggiate con le zie, viene così sconvolta. La sua gelosia nei confronti di Edmund fa affiorare sentimenti ed aspetti del suo carattere fino ad allora sopiti; i suoi occhi seguono tutti i personaggi giudicandoli molto severamente.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Fanny-ed-Edmund.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4566" title="Fanny ed Edmund" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Fanny-ed-Edmund.jpg" alt="" width="500" height="313" /></a></p>
<p>Secondo Fanny, Mrs Crawford è solo una donna frivola e attenta alle ricchezze altrui, mentre Henry è un disonesto Don Giovanni, pronto a tutto pur di misurare le sue capacità di conquista.</p>
<p>E quale prova più difficile per lui se non quella di conquistare la mesta, pudica, silenziosa e timida Fanny?</p>
<p>Ma che ruolo avrà Fanny, protagonista del libro, in questa storia? E chi riuscirà a conquistare il grande ego di Henry?</p>
<p>&#8220;L&#8217;egoismo deve essere perdonato perchè non v&#8217;è speranza di guarirlo&#8221;.</p>
<p>Questa volta è davvero difficile dare un parere sull&#8217;opera di <em>Jane. </em></p>
<p><em></em>Mansfield Park è diviso in 3 libri, il primo dei quali decisamente poco scorrevole. Ho trovato molte situazioni e molti dialoghi superflui (che <em>Jane</em> mi perdoni!). Per fortuna la lettura è andata via via migliorando fino al 3° libro molto piacevole e veramente godibile: dopo una così lunga attesa, il finale sembra invece arrivare troppo presto!</p>
<p>La protagonista suscita molta pena e tenerezza nella sua fanciullezza, ma anche tanti nervi e rabbia una volta adulta: la sua remissività è ai limiti dell&#8217;assenza di carattere. In seguito però, i suoi pensieri, accessibili solo a noi lettori, svelano un carattere ben studiato e deciso.</p>
<p>Anche questa volta l&#8217;autrice ha giocato d&#8217;astuzia ma forse in modo troppo sottile e per questo, non compreso.</p>
<p>Peccato, poteva essere uno dei più bei libri, nel suo genere, visto che la trama si differenzia finalmente da quella dei 2 titoli precedenti, <em><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/ragione-e-sentimento-di-jane-austen/">Ragione e sentimento</a> </em><em>ed</em><em> <a href="http://www.ilsitodiroberta.com/orgoglio-e-pregiudizio-di-jane-austen/">Orgoglio e pregiudizio</a>.</em></p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Mansfield-Park.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4567" title="Mansfield Park" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Mansfield-Park.jpg" alt="" width="500" height="274" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda le versioni cinematografiche, per ora ho visto solo quella di Patricia Rozema del 1999. In questo caso le linee generali del romanzo sono seguite, anche se manca il personaggio meraviglioso di William, fratello di Fanny, l&#8217;unico in grado di tirarle fuori dei sentimenti e, con essi, il fascino.</p>
<p>&#8220;I figli di una stessa famiglia, con lo stesso sangue, che hanno in comune le prime associazioni e le prime abitudini, conoscono una così profonda capacità di gioire insieme, che nessuna relazione successiva potrà mai eguagliare.&#8221;</p>
<p>Molte altre sono le licenze che il film si è preso, primo tra tutti, il carattere della protagonista: sicura di sè, allegra, scrittrice assolutamente in salute: tutto ciò di più lontano dall&#8217;intenzione dell&#8217;autrice.</p>
<p>Un voto al film? 5 +.</p>
<p><a href="http://www.strangegirl.com/emma/quiz.php" target="_blank"><img src="http://www.strangegirl.com/emma/quizmarianne.jpg" alt="I am Marianne Dashwood!" width="200" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.strangegirl.com/emma/quiz.php" target="_blank"> </a></p>
<p><a href="http://www.strangegirl.com/emma/quiz.php" target="_blank">Take the Quiz here!</a></p>
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		<title>&#8220;La felicità la si raggiunge su la strada dal paesaggio bianco, dove con il tuo pensiero disegni il tuo mondo futuro…&#8221; Ejay Ivan Lac</title>
		<link>http://www.ilsitodiroberta.com/la-felicita-la-si-raggiunge-su-la-strada-dal-paesaggio-bianco-dove-con-il-tuo-pensiero-disegni-il-tuo-mondo-futuro%e2%80%a6-ejay-ivan-lac/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 18:21:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucito creativo Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi amici come state? Spero bene. Ho tantissime novità e tanta voglia condividerle con voi! Prima di tutto, hanno accettato la nostra proposta d&#8217;acquisto e questo vuol dire che tra qualche mese avremo una casa NOSTRA! Vi rendete conto??? Io...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi amici come state? Spero bene. Ho tantissime novità e tanta voglia condividerle con voi! Prima di tutto, hanno accettato la nostra proposta d&#8217;acquisto e questo vuol dire che tra qualche mese avremo una casa <strong>NOSTRA</strong>! Vi rendete conto??? Io ancora no.</p>
<p>Qualche secondo per riprendere fiato e passiamo alla sorpresa numero 2.</p>
<p>Ricordate i miei <a href="http://www.ilsitodiroberta.com/una-romana-a-milano/">2 giorni a Milano</a>? Non vi ho mai detto un piccolo particolare e non sapete quanto mi sia costato! Tornata a casa il 4 gennaio, alle ore 19:30 circa ho scaricato la posta. Tra le varie e-mail una mi aveva lasciata di stucco! Un giornalista mi contattava riguardo al blog, era interessato soprattutto al cucito creativo. Nei giorni successivi ci siamo messi in contatto: se volevo un articolo su <em>quella</em> rivista dovevo dare il massimo. Dopo aver recuperato parte degli oggetti realizzati col <a href="http://www.ilsitodiroberta.com/category/cucito-creativo/">cucito creativo</a> e regalati alle mie amiche (in effetti, nessuna mi ha mai chiesto il motivo di questo gesto!), ho preso in prestito una macchina fotografica professionale ed ho scattato qualche centinaio di foto.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/La-mia-abitazione-country-e-country-marzo-2012.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4134" title="La mia abitazione country e country, marzo 2012" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/La-mia-abitazione-country-e-country-marzo-2012.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Le ho poi selezionate e spedite in redazione. Ho letto la risposta del giornalista con l&#8217;anima in pace, sicura di aver fatto il massimo e contentissima per il semplice fatto di essere stata notata: &#8221; Le foto sono belle ma la decisione finale spetterà al Direttore. E comunque potrebbero volerci mesi&#8221;.  E, invece, sorpresa! Il giorno dopo mi hanno confermato la pubblicazione nell&#8217;edizione successiva! E così è stato!</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/La-mia-abitazione-Country-e-Country-marzo-2012.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4135" title="La mia abitazione Country e Country marzo 2012" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/La-mia-abitazione-Country-e-Country-marzo-2012.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Proprio ieri ho comprato il numero di marzo. Ma non vi ho ancora detto di quale rivista sto parlando! Della mia preferita, <em>quella</em> che mi ha aiutata a sognare una casa, un arredamento, un nido e <em>quella</em> che a breve m&#8217;ispirerà nell&#8217;arredamento della nuova casa: La mia abitazione Country &amp; Country!</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Country-e-Country-marzo-2012.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4130" title="Country e Country marzo 2012" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Country-e-Country-marzo-2012.jpg" alt="" width="375" height="500" /></a></p>
<p>C&#8217;è addirittura il mio nome in copertina!</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Copertina-marzo-2012.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4132" title="Copertina marzo 2012" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Copertina-marzo-2012.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Sono veramente gonfia di felicità! Potrei quasi esplodere! Ma tutto questo non poteva accadere senza il giornalista Maurizio De Strobel: è stato bellissimo lavorare con lui per un progetto comune, mi sono sentita parte di una squadra e mi mancherà davvero (non vi nascondo che la mia mente assolutamente utopica, mi aveva già figurata come futura collaboratrice fissa della rivista! Torna sulla Terra, torna sulla Terra!). Mi sembrerà strano non ricevere più le sue mail. Chissà se il futuro potrà riservarci altre collaborazioni&#8230;  <img src="http://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Country-e-country-marzo-20121.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4133" title="Country e country, marzo 2012" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Country-e-country-marzo-20121.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Posso quindi segnare due bei segni di spunta: casa e articolo&#8230; FATTO!</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/i-miei-sogni-Sepùlveda.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4121" title="i miei sogni Sepùlveda" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/i-miei-sogni-Sepùlveda.jpg" alt="" width="421" height="500" /></a></p>
<p>P.S. Per chi lo festeggia, buon San Valentino!</p>
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		<title>Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:36:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; cosa ormai risaputa che uno scapolo in possesso di un vistoso patrimonio abbia bisogno soltanto una moglie. Questa verità è così radicata nella mente della maggior parte delle famiglie che, quando un giovane scapolo viene a far parte del...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; cosa ormai risaputa che uno scapolo in possesso di un vistoso patrimonio abbia bisogno soltanto una moglie. Questa verità è così radicata nella mente della maggior parte delle famiglie che, quando un giovane scapolo viene a far parte del loro vicinato &#8211; prima ancora di avere il più lontano sentore di quelli che possono essere i suoi sentimenti in proposito &#8211; è subito considerato come legittima proprietà di una o dell&#8217;altra delle loro figlie.&#8221;</p>
<p>Così inizia il secondo libro più famoso di Jane Austen. E quando le figlie da sposare sono ben 5, come nel caso della famiglia Bennet, la questione diventa una guerra aperta!</p>
<p>Le sorelle sono descritte nel peggiore dei modi dallo stesso padre :&#8221;Nessuna di loro vale molto&#8230;sono tutte sciocchine e ignoranti come le altre ragazze;  ma Lizzy è un po&#8217;più sveglia delle sue sorelle&#8221;.</p>
<p>Mr Bennet è un signore ironico, alla ricerca di un angolo di pace nella casa sempre piena di frastuono femminile e assolutamente succube delle isterie della moglie:&#8221;Ho un profondo rispetto dei tuoi nervi. Sono miei vecchi amici. Sono almeno vent&#8217;anni che te ne sento parlare&#8221;.</p>
<p>Mrs Bennet è quanto di più odioso si possa riassumere in un&#8217;unica persona. E&#8217; la mamma/suocera/sorella/zia che tutti sperano di non avere, incapace di gioire per gli altri e disposta a tutto pur di maritare le figlie e creare invidie intorno a sè. E proprio in questo personaggio l&#8217;autrice può esprimere al meglio la sua ironia.</p>
<p>Con queste premesse è facile pensare alla scorrevolezza delle pagine, soprattutto ora che sono in pieno <em>mood</em> Austeniano <img src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":-)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Tutto ruota di nuovo intorno agli incontri delle ragazze, in questo caso, con dei nuovi vicini. Mentre Mr Bingley verrà subito folgorato dalla bellezza di Jane, sarà più difficile per Mr Darcy, a causa del suo <em>orgoglio</em>, riconoscere &#8220;&#8230;la gioia infinita che possono dare due begli occhi nel volto di una donna graziosa&#8221;, quello di Elisabeth.</p>
<p>Mentre in &#8220;Ragione e sentimento&#8221;, le protagoniste sono colpite duramente dall&#8217;autrice per ciò che rappresentano, la razionalità (Elinor) e la passionalità (Marianne) nelle loro estremizzazioni che, in entrambi i casi, portano cattive conseguenze, in &#8220;Orgoglio e pregiudizio&#8221;, Austen è stata più clemente assegnando all&#8217;una, Jane, la bellezza e la bontà, mentre all&#8217;altra, Litz, l&#8217;intelligenza e previdenza (leggi<em> pregiudizio</em>): tutte le negatività sono invece riversate sugli altri componenti della famiglia, cugino compreso (secondo personaggio/sfogo per l&#8217;autrice: sono sicura che conoscesse una persona del genere vista l&#8217;assoluta credibile ipocrisia che lo distingue).</p>
<p>Per quanto riguarda la trasposizione cinematografica, ne ho trovate ben 2! Una versione del 1996 divisa in 6 puntate che presto gusterò (e, nel caso, consiglierò), che vede addirittura Colin Firth nel ruolo di Mr Darcy.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Colin-Firth-Orgoglio-e-pregiudizio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4039" title="Colin Firth, Orgoglio e pregiudizio" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Colin-Firth-Orgoglio-e-pregiudizio.jpg" alt="" width="500" height="331" /></a></p>
<p>L&#8217;altra, più immediata, è la versione del 2005 con Keira Knightley nel ruolo di Elisabeth. Tra gli altri attori famosi figurano la fantastica Judi Dench nel ruolo di Lady de Bourgh, Donald Sutherland in quello di Mr Bennet e Carey Mulligan (ricordate &#8220;<a href="http://www.ilsitodiroberta.com/an-education-la-storia-si-ripete-in-tutti-i-sensi/">An education</a>&#8220;?) nel ruolo di Kitty.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Carey-Mulligan-Orgoglio-e-pregiudizio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4038" title="Carey Mulligan, Orgoglio e pregiudizio" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Carey-Mulligan-Orgoglio-e-pregiudizio.jpg" alt="" width="500" height="323" /></a></p>
<p>Considero i film ben fatti un&#8217;emozionante aggiunta ai libri e questo film lo è; si può, infatti, finalmente godere degli sguardi, dei tocchi furtivi, della musica, delle acconciature, dei colori e dei balli dell&#8217;800.</p>
<p>Ma il film ha anche la capacità di donare ai personaggi maschili, carattere e personalità molto più marcate di quelle assegnate dall&#8217;autrice. Jane Austen non ha un vero interesse per le dinamiche maschili (visto che, probabilmente, non le conosceva così bene). Così nel film si possono apprezzare (parecchio) gli occhi tristi di Darcy e la sua dichiarazione canonicamente sotto la pioggia (vuoi mettere con una dichiarazione sotto il sole d&#8217;agosto?). <img src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":-)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Mr-Darcy.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4031" title="Mr Darcy" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Mr-Darcy.jpg" alt="" width="500" height="476" /></a></p>
<p>Mr Bennet, simpatico nel libro, diventa un ottimo padre di famiglia, fin troppo moderno per i tempi. Mr Bingley, da anonimo diventa un bamboccione. Elisabeth risulta, rispetto all&#8217;originale, forse un po&#8217; troppo carismatica e moderna: non amo particolarmente Keira Knightley (famosa, secondo me, per la grande  fortuna di somigliare alla tanto rimpianta Winona Ryder), ma devo ammettere che i suoi occhi espressivi ed il sorriso dolce, rendono sicuramente merito al personaggio.</p>
<p>Come sempre, prima il libro, poi il film!</p>
<p><a href="http://www.strangegirl.com/emma/quiz.php" target="_blank"><img src="http://www.strangegirl.com/emma/quizmarianne.jpg" alt="I am Marianne Dashwood!" width="200" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.strangegirl.com/emma/quiz.php" target="_blank"> </a></p>
<p><a href="http://www.strangegirl.com/emma/quiz.php" target="_blank">Take the Quiz here!</a></p>
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		<title>Ragione e sentimento di Jane Austen.</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 12:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Non so davvero come abbia fatto ad arrivare alla mia veneranda età senza aver mai letto un libro di Jane Austen, eppure è successo. La New Compton Editori, italianissima nonostante il nome, ha raccolto tutti i suoi libri più importanti...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/I-Mammut-Jane-Austen.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3862" title="I Mammut Jane Austen" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/I-Mammut-Jane-Austen.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Non so davvero come abbia fatto ad arrivare alla mia veneranda età senza aver mai letto un libro di Jane Austen, eppure è successo.</p>
<p>La New Compton Editori, italianissima nonostante il nome, ha raccolto tutti i suoi libri più importanti in uno solo nella serie I Mammut, ordinandoli secondo gli anni di pubblicazione (costo €14,90). Ed io ho iniziato dal secondo, vista la fama del titolo: Ragione e sentimento.</p>
<p>La trama può essere semplicemente riassunta così: in seguito alla morte del marito, la signora Dashwood si trasferisce con tre figlie, in un cottage nel Devonshire. Qui conosceranno lontani parenti e diversi  baldi giovani che faranno la gioia e la disperazione delle ragazze. E la ragione, alla fine, prevarrà sul sentimento.</p>
<p>Voglio raccontarvi per filo e per segno le mie sensazioni.</p>
<p>Considerando che i minuti dedicati alla lettura sono di solito, per me, prossimi alla mezzanotte, ho avuto serie difficoltà nel seguire la compitezza dello stile di scrittura dei primi dell&#8217;800. Non mi era mai capitato d&#8217;imbattermi in un linguaggio così &#8220;educato&#8221;  nonostante frasi pungenti come questa:</p>
<p>&#8220;(&#8230;) anche se le trattava con la massima cortesia, non le aveva in simpatia; siccome non adulavano né lei né i suoi bambini, non poteva giudicarle generose&#8221;</p>
<p>Una volta capito il giusto approccio è stato tutto più facile. Non è così immediato per una donna di oggi che è (e sarà) una donna lavoratrice, indipendente nelle proprie scelte, soprattutto sentimentali, entrare in sintonia con le protagoniste, Elinor e Marianne: le due sorelle trascorrono le giornate passeggiando, leggendo, dipingendo e facendo le dame di compagnia a parenti e conoscenti, nella speranza che l&#8217;uomo dei loro sogni (ovvero con un certo reddito) bussi alla loro porta per chiederle in spose.</p>
<p>Ecco, ad una prima lettura questo cominciava a spaventarmi. Invece poi qualcosa mi ha catturata. La capacità di osservazione della Austen è formidabile, riesce a descrivere caricature di persone (che tutti possiamo associare a qualche conoscente) con frecciate che farebbero impallidire le nostre primedonne, ma riesce a farlo sempre con grande educazione, con un&#8217;ironia molto sottile, che può passare inosservata a persone che mancano di questa qualità.</p>
<p>&#8220;(&#8230;) la sua gentilezza, il cui effetto era accentuato da quel visino così delizioso, non poteva non risultare attraente, e la sua insulsaggine, anche se rimaneva evidente, non disturbava, perchè era priva di qualsiasi presunzione; così Elinor le avrebbe perdonato tutto, eccetto le sue risate.&#8221;</p>
<p>Mi hanno colpita perle di saggezza come questa: &#8220;Un uomo che non sa che fare del proprio tempo, non è mai consapevole d&#8217;invadere quello degli altri&#8221;. L&#8217;ho sempre pensato, ma non avrei mai saputo dirlo così bene!</p>
<p>Come dicevo, le situazioni descritte riguardano solo aspetti più futili e sentimentali del periodo, senza richiami storici o politici. La visione dell&#8217;autrice non fuoriesce mai dalla campana di vetro che imprigiona tutti i personaggi femminili del libro. E tra le righe, sembra quasi d&#8217;avvertire il grido muto di un&#8217;autrice che non ha mai potuto firmare le proprie opere. La sua identità fu resa nota solo dopo la sua morte ed è ovvio che questo non sarebbe mai accaduto se fosse nata uomo.</p>
<p>Mia cara Jane, se solo sapessi che dopo due secoli la situazione non è poi così diversa&#8230;</p>
<p align="center"><a href="http://www.strangegirl.com/emma/quiz.php" target="_blank"><img src="http://www.strangegirl.com/emma/quizmarianne.jpg" width="200" height="300" alt="I am Marianne Dashwood!" /></p>
<p>Take the Quiz here!</a></p>
<p>P.S. Come al solito, sono andata a spiluccare un&#8217;eventuale versione cinematografica del romanzo, ed ho trovato una versione di Ang Lee del 1995. Elinor è rappresentata da Emma Thompson, la mia amata (e giovanissima) Kate Winslet presta il volto a Marianne, mentre tra gli uomini che fanno palpitare i loro giovani cuori ci sono Hugh Grant, Alan Rickman ed un certo Greg Wise, che, oltre a rappresentare il bellocccio di turno, Willoghby, è anche il marito della Thompson.</p>
<p>Il film segue abbastanza fedelmente il romanzo, ne esalta l&#8217;ambientazione nella meravigliosa campagna inglese, i deliziosi abiti in stile impero dai colori pastello e dà un volto ai personaggi che si possono solo immaginare leggendo.</p>
<p>Impossibile rendere però, l&#8217;ironia, la forma ed il distacco narrativo dell&#8217;autrice.</p>
<p>Come in tutti i casi, ma in particolar modo in questo, consiglio di leggere prima il libro.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Ragione-e-sentimento.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3856" title="Ragione e sentimento" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Ragione-e-sentimento.jpg" alt="" width="500" height="341" /></a></p>
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		<title>&#8220;Il linguaggio segreto dei fiori&#8221; di Vanessa Diffenbaugh</title>
		<link>http://www.ilsitodiroberta.com/il-linguaggio-segreto-dei-fiori-di-vanessa-diffenbaugh/</link>
		<comments>http://www.ilsitodiroberta.com/il-linguaggio-segreto-dei-fiori-di-vanessa-diffenbaugh/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 21:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso settembre sono tornata in libreria con le idee molto chiare! Avevo sbirciato questo titolo su internet ed il resto è venuto da sè. Il romanzo si svolge su due livelli narrativi alternati in ciascun capitolo. Nel primo Victoria,...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Il-linguaggio-segreto-dei-fiori.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3398" title="Il-linguaggio-segreto-dei-fiori" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/Il-linguaggio-segreto-dei-fiori.jpg" alt="" width="400" height="500" /></a></p>
<p>Lo scorso settembre sono tornata in libreria con le idee molto chiare! Avevo sbirciato questo titolo su internet ed il resto è venuto da sè.</p>
<p>Il <a href="http://www.illinguaggiosegretodeifiori.com/">romanzo</a> si svolge su due livelli narrativi alternati in ciascun capitolo.</p>
<p>Nel primo Victoria, la protagonista, è una bambina di 9 anni dal carattere tanto difficile da rendere falliti i tentativi di adozione da parte di molte famiglie. L&#8217;ultima chance le viene offerta da Elisabeth una signora dai modi diretti e sicuri, che attraverso la vita agricola e le sue piante riuscirà ad arrivare al cuore della bambina.</p>
<p>La storia parallela è quella di Victoria nel giorno del suo diciottesimo compleanno, quando può finalmente lasciare l&#8217;orfanotrofio e iniziare una vera vita. Sola.</p>
<p>Ovviamente le due storie sono una conseguenza dell&#8217;altra, ma sta alla vostra curiosità scoprire il perchè! <img src="http://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Il personaggio di Victoria mi è piaciuto molto perchè la sua misantropia la rende così tenera e fragile. Il suo solo mezzo per comunicare  con il mondo è il significato associato ai fiori in epoca vittoriana: ma chi potrebbe mai associare alla profumata <em>lavanda</em> la parola <em>diffidenza</em>? E agli allegri girasoli quello di <em>false ricchezze</em>?</p>
<p>Per la maggior parte delle persone i suoi gesti sono, quindi, incomprensibili. Ma non per Elisabeth e neanche per Grant. Chi è questo ragazzo? Eh, volete sapere troppo! <img src="http://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Se devo fare una critica a questo libro molto scorrevole e leggero, questa va al finale: sembra quasi che l&#8217;autrice si sia dovuta sbrigare a chiudere la storia, come se i fogli da riempire fossero finiti. Mi sarebbe piaciuta la descrizione della vita di Victoria una volta capito che ciò che davvero conta per lei è il <em>muschio</em> <img src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":-)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Buona lettura!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WhHFKSukLlU?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" src="http://www.youtube.com/v/WhHFKSukLlU?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>&#8220;Dai diamanti non nasce niente&#8221; di Serena Dandini</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 13:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roby]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Ah, finalmente un libro che incontra i miei gusti &#8220;vegetariani&#8221;! Era dai tempi di &#8220;Smalto, rossetto e pollice verde&#8221; che non mi capitava di leggere un libro interessante sul giardinaggio. Al grido di &#8220;davanzali di tutto il mondo unitevi!&#8221;, Serena...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/dai-diamanti-non-nasce-niente-dandini_t1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2923" title="dai-diamanti-non-nasce-niente-dandini_t" src="http://www.ilsitodiroberta.com/wp-content/uploads/dai-diamanti-non-nasce-niente-dandini_t1.jpg" alt="" width="353" height="500" /></a></p>
<p>Ah, finalmente un libro che incontra i miei gusti &#8220;vegetariani&#8221;! Era dai tempi di &#8220;Smalto, rossetto e pollice verde&#8221; che non mi capitava di leggere un libro interessante sul giardinaggio.</p>
<p>Al grido di &#8220;davanzali di tutto il mondo unitevi!&#8221;, Serena Dandini ci guida tra Paesi e giardini dalle particolari origini, fino a farci scoprire personaggi unici come Libereso Guglielmi, amico e collega di Mario Calvino, padre del famosissimo scrittore Italo e direttore della Stazione botanica sperimentale di Sanremo.</p>
<p>Ma il libro parla anche di personaggi di fama mondiale, che dietro alle gesta che li hanno resi tali, nascondono l&#8217;anima d&#8217;insospettabili giardinieri (o&#8221;verdurofili&#8221;come dice l&#8217;autrice). Qualche esempio? Alessandro Magno, Goethe (amante delle dalie), Hermann Hesse, Rousseau, Cézanne, George Harrison dei Beatles etc.</p>
<p>Diverse pagine mi hanno strappato un sorriso, quando l&#8217;autrice, parlando di sè come giardiniera, parla di tutti noi appassionati (almeno io mi sono sentita molto chiamata in causa!). Ad esempio, il fatto di preferire il contatto della terra con le mani nude nonostante si abbiano a disposizione decine di guanti appositi. Oppure, la considerazione del giardino come una piena manifestazione di sè, al pari di altre forme di creatività. Osservando un giardino si può quindi intuire lo spirito di chi lo ha ideato. Per intenderci, una persona amante di ninnoli come me (e come alcune di voi, è inutile negarlo!), tenderà ad accumulare anche diverse varietà di piante e, non essendo in grado scegliere tra una o l&#8217;altra, creerà una vera jungla nei pochi mq a disposizione! <img src="http://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>E&#8217; stato divertente anche sapere di non essere l&#8217;unica folle a scegliere un&#8217; auto solo per il fatto di avere il tetto alto per l&#8217;eventuale trasporto piante! <img src="http://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Il resto scopritelo da voi.</p>
<p>Il pensiero che mi ha catturata completamente? Quello di Voltaire: <em>&#8220;Delle cose essenziali so poco più di quanto non sapessi quando ero lattante. Io preferisco piantare, seminare ed essere libero&#8221;.</em></p>
<p><em>BUONA LETTURA!</em></p>
<table cellpadding="3" style="margin-bottom:30px">
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__dai-diamanti-non-nasce-niente.php?pn=2491" title="Dai Diamanti non nasce Niente" ><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/d/dai-diamanti-non-nasce-niente_45766.jpg" width="113" height="160" alt="Dai Diamanti non nasce Niente" /></a></td>
<td>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" class="autore" title="Serena Dandini" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_serena-dandini.php?pn=2491">Serena Dandini</a></div>
<div><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__dai-diamanti-non-nasce-niente.php?pn=2491" title="Dai Diamanti non nasce Niente" style="font-weight:bold">Dai Diamanti non nasce Niente</a></div>
<div><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_rizzoli.php?pn=2491" title="Rizzoli" >Rizzoli</a></div>
<div><a rel="nofollow" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__dai-diamanti-non-nasce-niente.php?pn=2491" title="Dai Diamanti non nasce Niente"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" /></a></div>
</td>
</tr>
</table>
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