Il viola che fa primavera

  

Aprile dolce dormire? Non per me.

Da sempre la primavera mi causa uno stato di grande agitazione ed insonnia, che, mai come quest’anno, non fa che esasperare le tante ore di sonno ormai perse. Ma forse il motivo c’è: se chiudessi gli occhi mi perderei l’esplosione di vita tipico di questo periodo, i mille colori, i profumi e le forme perfette che solo la Natura sa creare. E mai come quest’anno, Aprile è viola! In tutte le sue sfumature.

Avevamo già visto l’hardenbergia, meravigliosa pianta sarmentosa e sempreverde che sta dipingendo uno dei nostri muretti.

Nel bac-sac, tra foglie di lattuga, tulipani e classici giacinti, sono spuntate decine di campanelline, quelle del Hyacinthoides Hispanica.

Tra le mie piante, una in particolare mi ha dato una vera e propria lezione di giardinaggio. Avevo posizionato un echium sotto la finestrella del garage (da mamma), convinta che l’accostamento potesse essere esteticamente gradevole, nonostante l’esposizione ad est, colpita, quindi, dai soli raggi mattutini. In circa 3 anni, la pianta è cresciuta in maniera inverosimile, uscendo completamente dall’aiuola e dall’angoletto predestinato, sormontando tutte le piante vicine e andando ad occupare una posizione a sud, ottimale per una pianta che vuole, anzi, che pretende il sole pieno! Il risultato è questo.

Le pannocchie devono ancora fiorire completamente, ma lo spettacolo è iniziato. Questa pianta, come l’hardenbergia, ha un grandissimo pregio: attira insetti impollinatori in grandissima quantità! Siete avvertiti.

Per la serie, anche il naso vuole la sua parte, nuvole di profumo circondano la dracena (meglio conosciuta come tronchetto della felicità); tutto merito dell’akebia quinata!

Questo particolarissimo rampicante sarmentoso di origine asiatica, ha completamente ricoperto la povera palma, che sopporta con allegria questa vivacissima ospite.

Anche se l’estate è ancora un pensiero felice, le prime lavandule sprigionano il loro inconfondibile profumo.

Alcune sembrano dei simpaticissimi coniglietti! Le adoro.

Se dici estate dici zanzare! Prepariamoci alla fastidiosa compagnia coltivando un geranio al profumo di citronella.

Che meravigliosa miniatura viola!

Vi racconto una storia: più di 20 anni fa, un bellissimo glicine cresceva per strada, tra i 2 cancelli, a casa di mamma. I suoi rami si arrampicavano sul tettino sovrastante e decoravano con una formidabile cascata viola tutto l’ingresso. Le sue radici purtroppo, avevano alzato così tanto la strada da non permettere più l’apertura dei cancelli. Così, un papà un po’ superficiale, decise di tagliarlo senza avvertire nessuno. La pianta però, era così forte da germogliare di continuo dalla base del tronco rimasta. L’acido gli diede il colpo di grazia. Qualche anno fa, mentre strappavo erbacce dal giardino di mamma, una fogliolina familiare attirò la mia attenzione: era lui! Dopo più di 20 anni il glicine aveva ritrovato la strada per la vita.

Così, ho estirpato delicatamente il piccolo rametto  e l’ho posizionato tra le radici dell’ulivo; lo so, per gli estimatori di questa pianta è un’eresia. Ed ora, dopo circa 4 anni, i fiori…

…il profumo…

…il colore.

Nella stessa tonalità di colore, i fiori della sofficissima eremophila nivea.

Un viola un più rosato per il fiore dell’erba cipollina.

Insomma, se vi piace questa tonalità rilassante, avete solo l’imbarazzo della scelta. A presto.

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Un commento

  1. Katia says:

    Che meraviglia!!! Grazie di cuore per queste immagini bellissime, per questo assaggio di primavera in una giornata tanto grigia che prelude ad una Santa Pasqua poco soleggiata qui a Brescia! Il tuo giardino e quello della tua mamma sono davvero stupendi! Hai ragione, la natura fa miracoli!!! Ora scappo, le mie piccole chiamano… I miei 10 minuti solo miei sono esauriti… Un caro saluto, Buona Pasqua, la vostra prima in tre!
    Katia.

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