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Finalmente possiamo passare alle ultime fasi creative e l’angelo kitchengarden sarà finalmente nostro! Prima ultimiamo gli accessori.

Ritagliamo un rettangolo di circa 9 cm x 6 cm. Le misure le ho decise io, il libro non ne parla. Il tessuto che ho scelto era già “sbeccato” in quel modo, ma se lo fate rettangolare va benissimo ugualmente. Cuciamo 3 lati risvoltiamo e stiriamo. Cuciamo il quarto lato. Attacchiamo un nastrino di pizzo ad uno dei lati corti.

Cuciamo poi il piccolo canovaccio all’interno della tasca.

Passiamo alle ciabattine. Ritagliamo la forma nella gomma crepla ed incolliamola o cuciamola al “piede”.

Attacchiamo ora un fiorellino.

Per abbellire la gamba, ma anche per nascondere piccoli difetti nel passaggio di stoffa, possiamo cucire un piccolo nastrino di pizzo.

Ed ora è il momento di passare all’ostacolo maggiore, o almeno così pensiamo tutte, vero? Il capelli!

Prima di tutto, con un pennarello  a scomparsa disegniamo la linea della fronte. Su questa linea passerà il nostro filo della frangia.

Ho utilizzato del filo per ricamo marrone scuro. La piccola dimensione della testa ci permette movimenti facili. Dopo aver fatto un nodino al filo, passiamo l’ago dalla parte posteriore della testa verso quella anteriore. Per prima cosa facciamo le basette a 3 diverse lunghezze, un po’ a simulare un taglio scalato. Anche questi passaggi sono appena accennati nei libri e le foto sono pressochè inutili. Potrebbero sforzarsi un po’ di più…

Tornando a noi, dopo aver cucito le basette, passiamo piano piano, alla frangia. E poi alla basetta dall’altro lato.

Ed ora, secondo la seguente figura riguardo il nostro angelo dell’orto,

il libro dice di procedere posizionando degli spilli dalla fronte verso la nuca e lateralmente, ricoprendo così l’intera testa.

Ed io, da bravo muletto, l’ho fatto senza accorgermi che le intere descrizioni SONO INVERTITE! Una volta posizionato il foulard, della testa non si vedeva che la frangia con le basette! Tanta fatica e filo sprecati! Quindi siate più attente di me visto che è un libro pieno di TRACOBETTI! ;-)

Il foulard va cucito PRIMA dei ciuffi laterali, altrimenti dopo sarà impossibile farlo (altro errore che ho commesso!). Per posizionare il foulard, adagiamolo sulla testa e fissiamolo con dei piccoli punti. Incrociamo le estremità dietro la nuca e fissiamo col lato triangolare.

E adesso passiamo alla creazione dei ciuffetti laterali. In realtà credo serva della lana bouclè per dare il bell’effetto riccio. In questo periodo però è veramente difficile trovarne. Disfando  un cappellino di lana ho rimediato, però, della lana marrone. Appuntando degli spilli lateralmente alla testa, avvolgiamo la lana. Infine schiacciamola verso la testa, fermiamola con dei piccoli punti e sfiliamo lo spillo. Nella foto, considerate solo quello azzurro, l’altro lilla mi è servito per tenere ferma la cipolla mentre scattavo la foto :-)

Attacchiamo un fiorellino o un abbellimento a piacere. Disegniamo gli occhi e coloriamo le guance con un po’ di fard…et voilà!

Regaliamo all’angelo un accessorio? Una rapa è quello che ci vuole!

Ritagliamo 2 pezzi di stoffa bianchi e 2 rossi. Cuciamoli e riportiamo lo schema e ricordiamoci di far coincidere la cucitura del cambio di stoffa con il tratteggio dello schema. Ora cuciamo seguendo il tratto della penna. Risvoltiamo e stiriamo.

Riportiamo lo schema delle foglie 2 volte sul tessuto doppio. Cuciamo seguendo la penna. Risvoltiamo e stiriamo.

Dopo aver imbottito la rapa, inseriamo le foglie e cuciamo a sacchetto, come visto per le fragole di stoffa e chiudiamo il margine superiore tirando il filo. Cucire pizzi e merletti a piacimento nel passaggio delle stoffe.

Il progetto di Tone Finnager prevede delle ali (essendo un angelo) e bottoni o perline nelle bretelle della salopette.

Ma mi sono accorta, dopo averle fatte, che aggiungere altro colore in questo arcobaleno senza senso, era veramente troppo (mi ero già scusata per la scelta delle stoffe!). Vi spiego comunque come si fanno: disegniamo la sagoma su tessuto doppio, cuciamo, sfrangiamo gli angoli e le zone curve, giriamo stiriamo e cuciamo di nuovo le 4 linee tratteggiate nella figura. Ora imbottiamo e chiudiamo l’apertura. Attacchiamo le ali con colla o filo.

P.S. Le ali sono state in assoluto la parte più difficile da cucire per me!

Ed ora, ecco a voi la MIA Tilda!

Più che angelo, custode dell’orto! ;-)

W il cucito creativo, W il giardinaggio!